tony's profiletony's spacePhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    3/31/2007

    LEGO

     
    LEGOLAND
     
    Il mondo della Lego, i famosi mattoncini da costruzione, non si limita alle sole confezioni acquistabili nei negozi di giocattoli, ma anche ad intere aree attrezzate sul tipo Disneyland, chiamate Legolands.  Il più grande di questi parchi a tema sta in California, con alcuni altri in Europa (Germania, Danimarca e Inghilterra) e ognuno ha le proprie manifestazioni e attrazioni. In California, a Carlsbad, in occasione della prossima apertura ufficiale, sono state allestite delle nuove costruzioni. Si tratta di riproduzioni in scala (da 20:1 a 60:1) di opere famose o caratteristiche a volte fatte da appassionati della Lego e provenienti da tutte le parti del mondo.
     
     
     
     
           

       

     

     

     
    Sempre in tema di costruzioni Lego, guardate cosa ha costruito questa persona in poco più di un anno.
    E' una chiesa, dedicata poi al gatto che nel frattempo era morto, con tanto di prete e fedeli!  
     
     

     

     

    3/28/2007

    L'uomo più alto del mondo si è sposato!

     
     
    Parlando del Guinness Day con l'intevento :

    scrissi della persona (vivente) più alta al mondo.

    Bene, ho letto oggi (notizia Reuters) che dopo aver cercato in tutto il mondo e dopo lunghe selezioni, lui, Bao Xishun finalmente ha trovata la compagna giusta. E' originaria come lui della Mongolia e vive perfino nel suo paese (Chifeng nella Cina del nord).
    Così pochi gioni fà, il 26 marzo, a 56 anni, l'uomo più alto del mondo (2,36 metri) si è unito in nozze con la venditrice quasi ventinovenne Xia Shujuan.
     
    Che bello!

    Sarà una donna molto alta penseranno tutti!
    Ed invece no, con i suoi 168 cm. rientra nella media delle comuni donne cinesi.

    Considerata la grande differenza in età e in altezza, non so fino che punto una tale unione sia "comoda"!
    Ma una foto è certo molto più esplicativa di mille parole.....   
    ..................................................................................
    ..........................................................................
    ...............................................................
    .................................................
    .....................................
    .......................
    .............
     
    Che dire.... AUGURI e figli maschi (ad altezza d'uomo però!)
     
     

     

    3/24/2007

    AFFIDABILITA' E DURATA DEI DATI MEMORIZZATI

     
     
     
    Durata dei Supporti Digitali

    Non sono un centenario, ma, tuttavia, durante la mia breve esistenza ho assistito a diversi cambiamenti tecnologici in tema di supporti multimediali.
    Ero appena un ragazzo quando le musicassette cominciarono a prendere il posto delle ingombranti cassette stereo8.
    Chi le teneva nell'auto, era costretto a tener uno scatolo nel cofano per stiparle tutte. Poi, al primo cambio di stereo, si coglieva l'occasione per sceglierne uno a cassetta e molti, pian piano, dovettero pure ricomprare i titoli degli artisti preferiti questa volta su cassetta.
      Pochi anni dopo assistetti, contento, ad un'altro cambiamento epocale, l'arrivo del VHS  che mandava in pensione la pellicola Super8 mm.!
    Tale formato ebbe un successo tale che nel mondo il videoregistratore è da considerarsi l'apparecchio più diffuso dopo il televisore o il frigorifero!
    Anche le telecamere si adottarono a tale supporto, a discapito del Betamax prima e del Video8 poi, entrambi marchiati Sony.
    Per creare apparecchi più maneggevoli il formato (esterno) si miniaturizzò in mini-VHS (VHS-c) mantenendo comunque intatte le caratteristiche tecniche.
    Credo che proprio a causa di questo cambiamento, molti hanno perso tanti vecchi cari ricordi, all'epoca registrati su pellicola, tranne chi, per conoscenza o casualità, sia riuscito a passarli da solo o a pagamento nei laboratori, su cassette VHS.  
    Mica sapevamo che dopo circa 20 anni le cose sarebbero cambiate di nuovo!?
    Oggi, infatti, possiamo affermare che il VHS e il VHS-c sono agonizzanti, sostituiti abbondantemente dai supporti DIGITALI.
    Supporti CD e DVD, telecamere digitali e lettori/ registratori di DVD rappresentano la tecnologia (digitale) attuale.
    Perfino quello che era il supporto più longevo, ritenuto impossibile a scomparire: - la pellicola fotografica (il classico rullino fotografico , per intenderci) - sta scomparendo dalla scena sostituito lentamente dalle fotocamere digitali.
    Tutto ha avuto inizio con i computer, ovviamente, perchè i supporti digitali sono nati per "magazzinare" i dati informatici.
    Ma, nonostante digitale e computer siano gli ultimi arrivati in tema di innovazioni tecnologiche a livello popolare, nella loro breve storia essi già contano "morti & dispersi" sia in tema di supporti digitali che di software di traduzione dei dati.
    Per chi non lo sà, i primi supporti popolari per PC da usare furono i floppy disk da 5 1/4 e 3,5 pollici. 
     

     
    Quelli da 5 pollici e un quarto sono stati i primi a morire qualche anno fà, mentre oggi non vengono perfino più installati i lettori floppy-disk sui nuovi computer!
    Inutile utilizzare i 1024 kbyte di questi disk quando un Cd ne conteneva prima 650 e poi 700 Mbyte di dati registrabili.
    Ma di nuovo spesa e tempo sprecati!
    E' arrivato il DVD con i suoi 4,7 Gbyte di spazio, fra poco sostituito dal Double-Layer dal doppio della capacità!
    Ma le capacità el DVD non sono ancora terminate e di qui a qualche anno il DVD a doppio strato e doppia faccia la farà da padrone.
    E dopo il DVD?!
    Anche a livello di sistemi operativi i cambiamenti sono stati notevoli e radicali.
    DOS, Windows e Linux tanto per citare i principali capostipiti più usati in tutto il mondo. 

    Concludendo, se negli anni '60 Tizio avevo registrato il filmino del proprio matrimonio, negli anni '80 per non perderlo era costretto a copiarlo (con perdita di qualità) su casetta VHS. Oggi, degrado permettendo, prima che il VHS muoia del tutto, dovrebbe con urgenza copiarlo su cassetta digitale (DV) o su DVD (altra perdita di qualità). In 40 anni sono cambiati tre metodi di registrazione e, al di là del solo degrado dovuto al tempo, i due passaggi hanno peggiorato di molto la qualità finale dell'originale, nonostante le caratteristiche del "nuovo" supporto vantino doti qualitative intrinseche migliori.
    Caio, che aveva conservato dei dati su un floppy-disk,  è stato costretto a passarli su un Cd e volendo potrebbe registrarli, oggi, su DVD, ma qui, nonostante che a livello di bit non vi è stata perdita di qualità nelle copie, occorre prendere in considerazione fattori più importanti, ovvero il software operativo di traduzione dei dati.
    Un programma (che sia una lettera, una presentazione o una slide-show), creato per l'ambiente DOS, infatti, non funziona più su apparecchi che operano sotto Windows XP o Vista per esempio. E lo stesso accadrà in futuro con quello che si va a conservare oggi. Niente è certo.
    Mi vengono i brividi e vengo preso da forte sconforto nel pensare che gli uomini primitivi hanno trasmesso segni incisi sulle rocce che hanno resistito più di 2000 anni e che se ben conservata oggi, a distanza di 5000 anni, perfino un antico scritto egiziano su papiro è ancora perfettamente leggibile!
    Invece, oggi, Tizio si ritrova dopo solo 40 anni e varie peripezie, con dei dati fortemente degradati e col rischio di perderli di lì a pochi altri decenni.
    Caio, infine, con l'impossibilità di poter visionare dei dati digitali conservati non più di 30 anni fà.
    Ogni volta che conservo delle foto di famiglia masterizzandole su un CD, penso all'alterabilità dei dati incisi e alla durata del supporto fisico.
    Nonostante ingiallite, in vecchi album ritrovo con piacere, soddisfazione e stupore foto scattate 100 anni fà, mentre tra computer, periferiche, supporti e programmi perdo in continuazione dati e informazioni digitalizzate. Quante volte quella maledetta "traccia 0" dei floppy ci ha abbandonato o con i cd, "l'impossibilità" di leggere i settori ci ha fatto perdere dei dati? 
    Non parliamo, poi, degli hard-disk che una volta guasti ci mettono praticamente in ginocchio!
    Ci vien da chiedersi se questa è vera innovazione tecnologica e quali sono i limiti da tener presente.

     
    CD e DVD

    Senza dubbio la soluzione più diffusa e pratica per archiviare informazioni digitali è data oggi dai supporti CD e DVD.
    Le mira di Bill Gates, un computer in ogni casa, sono ormai una realtà e se si aggiungono i comuni registratori DVD da salotto e le telecamere che registrano direttamente su (mini) DVD, si avvalora l'affermazione precedente.
    Prima abbiamo accennato alla obsolescenza degli strumenti hardware e software necessari per la lettura dei documenti elettronici, e soprattutto di quelli multimediali, più sofisticati e quindi ben più critici di un banale, ma più stabile, testo ASCII. La durata fisica dei supporti digitali multimediali (elettronici, magnetici o ottici) non è nota con certezza e rischi di rivelarsi inferiore a quella della pietra, del papiro o della carta del passato.
    Ma, come detto, se il problema fosse solo la durata fisica del supporto, basterebbe poi riversarne periodicamente il contenuto su uno nuovo per risolverlo, a parte  l'inevitabile "dimenticanza" che porterebbe, come già capitato, alla perdita di dati. Invece, la mera conservazione di un cd-rom o la sua periodica copia, diventa vana, se non sopravvive con esso, almeno un lettore o macchina (hardware) capace di accoglierlo e la sussistenza di programmi (software) in grado di comprendere tali dati e tradurli in un linguaggio umanamente comprensibile. In generale sintetizzo i rischi della persistenza nel tempo dei documenti elettronici:
     
    1 - Scarsa durata fisica dei supporti per la memorizzazione dei dati  (cd-rom, dvd, hard-disk, nastri, ecc.).
    2 - Obsolescenza dell'hardware per la decodifica dei supporti (lettori, drive, ecc.).
    3 - Obsolescenza del software per l'interpretazione dei dati (elaboratori di testo, progammi di lettura e condivione di formato, programmi
             di grafica, programmi di presentazioni, browser, ecc.).
    4 - Obsolescenza dell'hardware e dei Sistemi Operativi.
     
    Di strategie di mercato, almeno per il momento non ve ne sono, considerato che in questa situazione è proprio il mercato (le aziende) a guadagnare, e l'innovazione ricade sia in termini di costi che di perdita sulle spalle dei consumatori.
    Chi come me ha avuto la possibilità di vedere la foto del proprio trisavolo o di avere tra le mani una cartolina postale inviata dal padre nel 1946 di ritorno dalla Germania, si preoccupa che con l'avvento del digitale, i propri nipoti non possano, in futuro, fare lo stesso con i documenti elettronici conservati oggi.
    Per questo, da tempo, faccio più copie digitali dei ricordi (foto e filmati) e dal momento che tale inconveniente vale anche per i vecchi supporti magnetici (musicassette, VHS, nastri a bobine, ecc.) armato di  pazienza & tempo  ho anche digitalizzato la maggior parte dei vecchi ricordi.  
      
    Per concludere ecco 5 mosse che aiutano a salvaguardare i nostri documenti elettronici dalle insidie del tempo che passa:
     
    1 - Adozione di linguaggi e software attuali e più standard.
    2 - Travaso su supporti digitali correnti. 
    3 - Traduzione e trasporto del dato nei (nuovi) linguaggi e softwares man mano correnti. 
    4 - Scegliere come ulteriore alternativa anche gli archivi messi a disposizione in rete.
     
     
    APPROFONDIMENTO

    Vediamo brevemente come sono fatti i supporti cd e dvd.
     
    CD e DVD sono composti all'incirca dagli stessi materiali base, anche se posizionati differentemente all'interno della loro struttura.

    masterizzare_img2

    Strato esterno in policarbonato - Costituisce la parte più esterna del disco. Nel CD è presente solo nella parte inferiore, quella che è letta dal laser, mentre nel DVD è presente da entrambi i lati. La sua funzione, oltre che protettiva, è quella di mantenere il disco stesso più diritto possibile nonché di mantenere a fuoco il laser per una corretta lettura dei dati. Da ciò deriva l'importanza di mantenerlo pulito e senza graffi per evitare interferenze con la lettura laser (ma una modesta quantità di disturbo non influisce sulla lettura).

    Strato contenente i dati - E' lo strato vero e proprio che contiene i dati. Nei CD e DVD "write-once" è composto di una sottile pellicola organica semitrasparente sormontata da uno strato metallico riflettente (vedi dopo). Tuttavia, nei CD è situata in prossimità della parte superiore del disco, subito sotto allo strato contenente l'etichetta, mentre nei DVD è posta in profondità, circa a metà del disco, in mezzo a due strati di policarbonato. Questa pellicola organica è fotosensibile; i dati elettronici (bits) sono scritti tramite una reazione chimica (scioglimento) causata dal fascio di luce laser. Essendo una pellicola organica, essa è soggetta a degradazione naturale nel tempo.
     
    Strato metallico - Questo sottile strato di metallo si trova subito al di sopra della pellicola organica; nei CD e DVD scrivibili una sola volta può essere d'oro o d'argento. La sua funzione consiste nel riflettere indietro il raggio laser al fotosensore della testa laser, permettendo così la lettura dei dati. I dischi con strato metallico d'argento sono letti meglio rispetto a quelli d'oro, ma sono meno stabili e più soggetti a corrosione nel tempo. Quelli a base d'oro sono più stabili ma molto più costosi.
     
    Strato di cellulosa - Questo sottile strato di materiale alla cellulosa, tipo lacca, è presente solo nei CD ed è posto subito al di sopra dello strato metallico, a metà strada fra questo e l'etichetta di superficie. La sua funzione è di isolare e proteggere lo strato metallico dall'esposizione agli elementi esterni. Nei DVD esso non è presente poiché la parte metallica, insieme alla pellicola organica, è all'interno del disco in mezzo ai due strati di policarbonato. Da ciò deriva che i CD sono molto più delicati nella parte superiore (quella con l'etichetta) rispetto ai DVD e possono essere facilmente danneggiati. Nei CD più recenti, in ogni modo, un secondo strato protettivo è presente nella parte superiore del disco, margini compresi.
     
    Strato superficiale (etichetta) - E' lo strato superiore esterno su cui si può scrivere, stampare o incollare un'etichetta. Si trova subito al di sopra dello strato di cellulosa nei CD e a quello superiore di policarbonato nei DVD. Di solito questo strato superficiale non è uniforme ma vi sono scritte/righe create per 'assenza' di materiale coprente (e non per stampa); queste zone scoperte sono molto delicate e bisogna stare attenti a non graffiarle o scriverci sopra, specialmente con sostanze assorbenti e potenzialmente dannose.
     
    Durata dei dischi e fattori che la influenzano.
     
    La durata fisica di CD e DVD ( o di nastri) non è così lunga nel tempo come comunemente si pensa o come indicato sulle stesse confezioni.
    Le case produttrici dichiarano una vita media per i CD e DVD scrivibili (write-once) pari a 5-10 anni se ancora vergini e perfino 100 anni dopo la scrittura, ovviamente se tenuti in condizioni assolutamente ottimali. Tuttavia recenti studi tendono a dimostrare che la loro vita media è sensibilmente più corta, nell'ordine dei 25-30 anni solamente, praticamente niente in confronto della stessa carta!
     Inltre, la durata dipende da molti fattori, i più importanti dei quali sono le aggressioni esterne da materiali inquinanti/corrosivi, la conservazione e il danneggiamento fisico del suppoto.
     
    La stessa esposizione diretta alla luce solare / raggi UV riduce drasticamente la vita del supporto. Poiché lo strato protettivo di policarbonato è trasparente, una prolungata esposizione alla luce solare ed ai raggi UV può causare un incremento dell'opacità della pellicola organica semitrasparente da aumento del calore fino al punto da provocare errori nella lettura del laser.
     
    Altro agente potenzialmente dannoso è l'umidità. Essendo il policarbonato un polimero con un certo grado di porosità, l'umidità può insinuarsi al suo interno fino a raggiungere lo strato dei dati. Se l'esposizione è prolungata, l'acqua può reagire con la pellicola organica dando errori di lettura laser.
     
    Anche la temperatura dell'ambiente può influenzare la durata dei dischi. I dischi ottici sono costruiti per funzionare bene in un'ampia gamma di temperature, fra i -20 e i +60 gradi centigradi; tuttavia, ripetute brusche variazioni di temperatura possono abbreviare la durata della vita dei dischi.
     
    Altri agenti dannosi sono alcuni solventi organici, ad esempio il benzene o l'acetone, il cui impiego per la pulizia esterna dei dischi va sconsigliato poiché tendono a distruggere lo strato di policarbonato esterno.
     
    I graffi costituiscono un'altra possibile causa di malfunzionamento dei dischi. Questi agiscono impedendo al laser di leggere correttamente i dati contenuti negli strati interni. In particolare, essi sono più o meno dannosi secondo la loro localizzazione e profondità. Poiché la pagina inferiore dei dischi (quella di lettura laser) è costituita da un grosso strato di policarbonato, i graffi eventualmente presenti difficilmente saranno così profondi da raggiungere lo strato di pellicola interno dove sono scritti i dati. I graffi di piccola o modesta entità non causano generalmente errori di lettura giacché il laser riesce comunque a leggere i dati correggendo automaticamente piccoli difetti di lettura.
    Le cose peggiorano con la parte superiore dei CD che è molto delicato poiché la pellicola e lo strato metallico si trovano subito al disotto dello strato esterno protettivo (lacca + etichetta); qui graffi di modesta entità possono compromettere seriamente la vita del disco.
           
    Altro fattore potenzialmente dannoso è la scrittura sul lato dell'etichetta con una penna appuntita , poiché la compressione causata dalla punta dura può rigare il supporto o dal tipo di inchiostro/colorante usato per scrivere. Per ovviare a questi problemi possono essere adoperati pennarelli a punta morbida con inchiostro a base d'acqua o appositamente creati per la catalogazione dei dischi ottici.
     
    Evitare anche le etichette adesive che causano lo sbilanciamento in lettura, con conseguente maggior abrasione da un lato rispetto ad un altro e la loro colla potrebbe contenere sostanze potenzialmente dannose nel tempo per la pellicola organica.
    Infine è consigliabile mantenere i dischi in posizione verticale all'interno della custodia, poiché la posizione orizzontale, specialmente se con pesi sovrastanti, a lungo andare può piegare il disco, determinando possibili problemi di lettura delle tracce (sebbene i dati all'interno del disco rimangano intatti).
     
    Consigli.

    1. Evitare bulk o marche sconosciute, ma puntare su supporti di qualità, anche se costano di più.
    2. Non masterizzare a velocità elevate e in ogni caso mai superiori a 16x per i CD e 8x per i DVD. Più è alta la velocità di scrittura è maggiore è il tasso di errori.
    3. Usate un programma di masterizzazione affidabile ed eseguire la verifica dei dati trascritti.
    4. Conservate CD e DVD lontano da fonti di calore o sorgenti di luce, possibilmente in un luogo chiuso e a umidità pressoché costante. Per evitare che anche la polvere possa minimamente compromettere l’integrità dei vostri dischi, chiudeteli all’interno di una di quelle buste per vestiti con chiusura “ermetica”.
    5. Ottenere due copie del supporto, usandone solo una come archivio, e mantenere nel frattempo chiuso e sigillato l'altra.
     
     Pulizia dei dischi.
     
     Va eseguita solo se necessario, quando la presenza di macchie, impronte digitali, polvere ed altro materiale depositato sulla superficie di lettura ne impediscono il buon funzionamento. Va assolutamente evitato l'uso di solventi organici (acetone, benzene), meglio adoperare Metanolo o Alcool Isopropilico, che non danneggiano le parti esterne e non sono assorbiti perché evaporano quasi istantaneamente. Vanno bene anche i detergenti appositamente creati per la pulizia dei dischi.
           
    Prima di cominciare la pulizia, soffiare via la polvere dalla superficie con una pompetta o un pennello a setole morbide. Adoperare solo panni di cotone morbidi o pelli scamosciate ed iniziare a pulire in senso circolare partendo dal centro del disco. Conservare il disco sempre nella propria custodia protettiva (meglio se rigida). 

     

    3/19/2007

    Per chi russa.

     
     COMBATTERE IL RUSSARE
     
     
    Compiatisco e sono solidale con chi ha il sonno leggero ed ha la sfortuna di dormire insieme a chi russa.
    I rumori molesti del russamento iniziano quando si ha una diminuzione del diametro delle vie aeree nella parte compresa tra naso e laringe. La vibrazione delle strutture orofaringee dovuta al passaggio dell’aria, genera poi il tipico rumore di chi  russa. Nei casi più gravi, si ha l’apnea ostruttiva, ovvero l’ostruzione è totale, in conseguenza del collasso del palato molle, dell’ugola o della lingua.
    Secondo la “National Sleep Foundation” di Washington, il 75% degli americani adulti russano o si sveglia frequentemente durante la notte.
    In Italia la situazione non è migliore con il 45% degli adulti che russa occasionalmente e il 25% che russa abitualmente. Tale difetto è più frequente nei maschi e nelle persone obese e aumenta con l’età. Asma, naso chiuso, raffreddori e influenze peggiorano ovviamente la situazione. Così come tonsille e adenoidi ingrossate ne sono spesso la causa nei bambini  (non dimenticate che il russare nei bambini può portare ad una crescita imperfetta del palato e quindi dei futuri denti fissi!)

    Cause & Rimedi

    Il sovrappeso.
    Il mangiare troppo la sera (mantenersi leggeri e mangiare almeno 3 ore prima di dormire).
    Evitare cibi come latte, burro, formaggio, crema e panna che aumentano il problema.
    Evitare l’uso di alcool.
    Il fumo è da sempre il nemico n. 1 delle viee aeree.
    Fare dello sport per tonicizzare tutti i muscoli del corpo.
    Non assumere droghe o troppo caffe.
    Non prendere sedativi o antistaminici prima di andare a letto.
    Se allergici, evitare di dormire in posti a rischio.
    Dormire ad orari regolari.
    Non dormire di schiena.
    Dormire sempre dal proprio (solito) lato.
     
    Mantenere una posizione anatomicamente corretta nel letto (l’uso di materassi e cuscini specifici è altamente consigliabile non solo per evitare di russare, ma per il benessere del corpo e del sistema scheletrico tutto.)
    Mettere un rialzo di 10-15 centimetri sotto il letto dalla parte della testa,  in modo da tenere il letto leggermente in discesa verso i piedi.
    Non tenere la finestra aperta durante il sonno.
    Utilizzare un umidificatore se l’aria è secca (condizionatori o termosifoni accesi).
    Alcuni trovano utili alcuni prodotti omeopatici da prendere prima di andare a letto.( Si tratta di prodotti che rimuovono la congestione nasale, evitano gonfiori alla gola e la formazione di muco).
    Usare uno spray lubrificante per la gola, specialmente per i grossi russatori a cui si secca e duole la gola dopo ore di continue vibrazioni del palato.
    Usare i classici dilatatori (cerotti) nasali, per migliorare la respirazione e permettere alla bocca di restare chiusa.
     
     
    Usare dei specifici reggi-mento che aiutano a tenere la bocca chiusa e a favorire la respirazione nasale.
     
     
    Usare lo speciale “Boccaglio” che mantiene la mascella e la lingua nella giusta posizione (il dentista può dare informazioni più precise o costruire quello personalizzata).
    Utilizzare un piccolo respiratore automatico (mascherina), molto utile nei casi di apnea notturna.
     
     
    Farsi impiantare tre sottili placchette di poliestere in fondo al palato per evitare le vibrazioni e quindi il russare (l’intervento è semplice e non invasivo)
    Iniezione di snoreplasty o somnoplasty, che sostituisce il trattamento chirurgico e si riferisce all’iniezione di un agente sclerosante (sostanza indurente e riducente) nella parte alta e finale del palato. E’ l’ultimo ritrovato in fatto di riduzione delle vibrazioni del russare.
    Effettuare la Riduzione & rimodellamento del tessuto a mezzo Radiofrequenza (del palato o del naso). 
     
     
    3/15/2007

    P2P nel mondo

     
    ANCORA NOTIZIE SUL DOWNLOAD ILLEGALE
     

     
    A chi farebbe piacere ricevere una lettera dall’università frequentata dal proprio figlio e per cui avete già pagate le tasse, con la quale, sebbene in termini di aiuto, viene chiesto di pagare circa 3000 €. per evitare che l’università venga denunciata dalla società discografica per i diritti di autore (RIAA in USA, SIAE in Italia) per abusivo download di canzoni, avvenuto tramite i computers dell’universtità da parte delle matricole.
    Infatti, la RIAA dagli indirizzi IP (ISP) può identificare il computer, mentre solo la scuola può, eventualmente, identificare poi l’utente (ovvero lo studente). Questo è quanto sta accadendo in USA attualmente.
    La RIAA, infatti, avrebbe verificato che negli ultimi anni, su 18.000 utenti che hanno scaricato illegalmente e che sono già stati citati, circa 1000 downloads sono avvenuti tramite computers dislocati in 130 università americane e cos'ì, fin’ora, più di 50 colleges hanno già ricevuto ingiunzioni di pagamento in tal senso. Per questo motivo, i singoli Rettori hanno poi chiesto aiuto alle famiglie di tutti gli iscritti.
    Molte università, anche note, hanno vietato l’uso di programmi P2P sui loro computers, in altre l’uso è limitato solo a scambio di materiale non-illegale ed in altre ancora, invece, non ne vien fatta parola. In generale tutte le università si dichiarano contro l’illegalità, ma, comunque, a favore degli utili programmi peer-to-peer in rete.
     
    • L’università del Michigan a Dicembre 2006 ha ricevuto dalla RIAA circa 800 denuncie. Ora gli studenti che vengono colti due volte in flagrante, possono usare il computer solo con un apposito DVD anticopia&antipiratismo (prodotto dalla RIAA). 
    Poi, se sorpresi una terza volta, vi è la sospensione dalla scuola.
    • Nell’university del Massachusetts in Amherst, gli studenti sono avvisati una sola volta e alla seconda vengono direttamente denunciati per “illegal downloads”. Alla terza, l’università vieta allo studente l’uso di Internet mentre al rettore vien dato mandato per ulteriori punizioni.
    • Situazione differente e più garantista alla Purdue University nell’Indiana che, nonostante le 1068 denunce ricevute, non investe gli studenti del fatto. Infatti, gli amministratori sono concordi nel considerare il college non responsabile delle azioni effettuate sui computers della scuola che già rimette tempo e risorse. (Concordo!)
     
    La recente campagna negativa contro i diritti digitali (DRM, Digital Rights Management), le limitazioni poco pratiche sull'uso di musica digitale comprata on line, la lotta contro il file sharing  e la litigiosità della RIAA, stanno distruggendo quel poco di benevolenza che la restante l'industria discografica americana stava tentando di (ri-)guadagnare nei confronti dei clienti. In America, da un lato servizi online tipo Napster e Ruckus permettono lo scarico gratuito di musica e dall’altro il fenomeno illegale è in aumento nei “campus”. 
    Evidentemente le limitazioni imposte da tali servizi free,  (per esempio, vi è un limite al numero di download possibili e gli mp3  possono essere copiati dal computer su altre periferiche solo a pagamento), nati proprio per gli studenti, li irritano maggiormente.
    Sta di fatto che con i DRM le industrie video-musicali hanno peggiorato la situazione.

    Ma qual’è la strada da seguire?
    Che il metodo usato dal sito Amazon, che vende canzoni senza restizioni ad un euro, sia quello vincente?!
     
    [free arrangement by Yahoo article & Associated Press Writer]
         

    Il mio pensiero, da anni, è duplice, il primo è che il file sharing (il mezzo) ed i providers (la via) non hanno niente a che vedere con l’uso illegale che se ne fà (è come se si chiudessero i negozi d’armi perché le persone uccidono i propri simili con le pistole o con i fucili!).
    Poi, come già stava facendo l’industria cinematografica, i prezzi della musica devono scendere e di tanto!
    Non è possibile che un Cd (singolo) possa costare dai 20 ai 30 euro, che per i ragazzi sono cifre assurde!
    La maggior parte del guadagno và proprio nelle tasche delle associazioni tipo RIAA o SIAE e sono gli stessi artisti a dire che questa strada 
    è possibile. Da che mondo è mondo, certe legalità non sono mai state conquistate con divieti e proibizioni e l’alcool e la droga sono stati un esempio! E, infine, come spesso accade, prima di intraprendere iniziative legali o commerciali che coivolgono la libertà o la tasca dei cittadini, non si sente mai la categoria interessata e i loro pareri in primis (mi riferisco in questo caso ai maggiori fruitori di musica, ovvero ai giovani).
     
      
     
     
    3/10/2007

    Cose che capitano.

     
    STRANI INCIDENTI
     
    Ecco alcune immagini di “strani incidenti” avvenuti nel mondo e raccolte dal portale di Repubblica “Kata Web Multimedia
     
     
     
    Se il lanciatore volutamente avesse voluto colpire lì, non credo ci sarebbe riuscito con la stesa precisione.
     
     
    Ci vuole coraggio a rimanere ancora lì dietro a tirare foto!
     
     
     
    Il toro sembra quasi consapevole e soddisfatto dell’obiettivo colpito!
     
     
     
    Per non accorgersene l’autista doveva proprio avere qualche cassa sul sedile.
     
     
    Difficile capire cosa sia realmente successo.
     
     
    Se il destino ce l’ha con la tua auto, non c’è niente da fare poi!
     

    Beh, una distrazione capita!
     
     
    E’ il caso di dire che è una barca che salva un’auto.
     
     
    Capita spesso.
     
     
    3/8/2007

    Novità nel cesso!

     
    Pisciamo e segniamo!
     
     
     
     
    Una sosta alla toilet può alleviare ma ora può essere anche divertente.
    Con i nuovi aggeggi da orinatoi “Pee Goal” potete esercitarvi nel gioco e potreste persino vincere.
    Non crediamo che molte abitazioni ne faranno richiesta per averne qualcuno, ma potreste parlarne con il proprietario del locale che frequentate abitualmente e consigliargli di installarne qualcuno.
    I Pee-Goals consistono di una base verde con una porta di plastica e l’obiettivo, come nel gioco del calcio, è quello di fare goal.
    Prendete la mira e calciat..... spruzzate!
    A livello pratico, la base d
    i gomma protegge l’orinatoio dall'essere ostruito con sigarette o altri oggetti indesiderabili.
    È facile da pulire e la base può essere ritagliata, se necessario, per adattarsi al formato dell’orinatoio.
    I Pee-Goals sono consigliati per bagni pubblici tipo pubs, hotel, ristoranti, palestre, stadi, ecc.

    Peegoal 3 Pezzi £  8.49  (= circa  6 €.)
    Peegoal 6 Pezzi £ 16.49 (= circa 11 €.)
     
    Questa è la (mia) traduzione di parte del sito britannico che vende online tale aggeggio!
    Già immagino la fila nelle toilets o di sentire le grida di chi, mentre urina, fà goal!
    Ma un dubbio ora mi assale... quando la pallina (perché ci sarà una pallina, credo!) sta nella rete chi la prende per rimetterla in gioco poi?!
    Se qualcuno ne è a conoscenza me lo facesse sapere!
     
     
    3/4/2007

    Pneumatici senz'aria

     
     
     
     
     
    Sono passati alcuni anni da quando la Michelin annunciò l’innovazione del secolo in tema di peneumatici, ma della tecnologia Tweel non se ne è sentito poi più parlare.
    Si tratta di una particolare ruota (Tire=pneumatico, Wheel=ruota) senza aria ma tenuta assieme da raggi flessibili che la rendono adattabile a qualsiasi superficie. Per questo motivo, uno dei suoi principali usi doveva essere per i mezzi militari e pesanti. In campo automobilistico i tecnici della Michelin garantivano,invece, una migliore tenuta di strada e comfort, senza più i rischi da foratura. Infatti, battistrada e struttura sono deformabili, assorbono gli urti e consentono di regolare la larghezza e l'altezza di ogni singolo pneumatico.
    Esteticamente sarà anche discutibile, ma se risulterà vero quanto promesso non dovrebbe poi essere difficile per le aziende creare un “qualcosa” da rendere più guardabili e meno “vuote” queste straordinarie ruote.   
     Clicca  QUI  e   QUI  per altre foto e notizie in merito (in inglese). 

     

    3/1/2007

    Come cambia la paura.

     
     
     
    Paure di oggi
     
     
    Se qualcuno affermasse di non aver mai avuto qualche paura in vita sua, gli consiglierei di andare da un medico e di farsi curare.

    La paura è nata con l’uomo, in quanto agli inizi egli doveva aver timore solo del suo Dio, onnipotente e capriccioso, poi, come la storia è andata avanti, essa ha prolificato trasformandosi inevitabilmente col tempo.
    L’uomo preistorico aveva di certo paura degli animali feroci e delle calamità naturali, mentre altre forme di paura più vaghe e irrazionali dovettero sopraggiungere di lì a poco: quella del vuoto o dell’immensità, la paura di cadere, dell’acqua, del fuoco, ecc. 
    Il passare dei secoli e il sopraggiungere di eventi nuovi ed imprevisti, dovette portare alla nascita di nuove angoscie, come quelle delle malattie, delle epidemie (peste, lebbra, sifilide, ecc.) e del contagio che di continuo minacciavano la vita di interi quartieri.
    Lo sviluppo delle scienze e della conoscenza umana ne ha fatto aggiungere altre alla lista, come la paura di volare, dell’ascensore, della corrente, del mare, dei luoghi chiusi, degli animali (ragni, serpenti, topi, insetti, ecc.), del nulla, dell’imprevisto, ecc.
    La paura diventava, spesso, un arma a fin di bene oltre che stimolatrice di reazioni positive e salutari.
    I bambini di una volta ricorderanno bene "l’uomo nero", per esempio!
    La paura del buio è quella che più di tutte, da sempre, accompagna la crescita dei bambini, così come quella della morte accomuna molte persone anziane.
     

    Ma la mia domanda è: <quali sono le paure dell’uomo di oggi?!>
    Ovvero com’è cambiata la paura con la storia?

    Se la paura è propria dell’uomo, indubbiamente essa è anche figlia dei tempi e delle circostanze.
    Alla paura delle epidemie dei secoli scorsi, possiamo associare quella dell’AIDS e dell’influenza aviaria dei giorni nostri, per esempio.
    La paura dell’uomo nero potrebbe essere stata sostituita da quella del terrorista o dell’extracomunitario.
    Alla paura di Dio possiamo contrapporre quella, quasi contraria, del “vuoto esistenziale”, anche alla presenza di una religiosità latente.
    Si crede in tutto e al contrario di tutto. Tutto ha perso valore.
    La rincorsa ai beni materiali e ad una vita vissuta alle dipendenze di strumenti forniti da istituzioni ha portato alla mancanza d’immaginazione e ad un’omologazione culturale.
    Nella società attuale, che cambia in modo vertiginoso, i ruoli non esistono più.
    Nascono e si diffondono nuove paure a volte immotivate, mentre quelle ataviche e irrazionali s’ingigantiscono a livello di panico generalizzato.
    Vi è la paura della folla, delle nuove culture, delle guerre e della (onni-)potenza, così come quella delle catastrofi ambientali, della criminalità e della povertà.
    La paura che nasce dalla paura, come dimostra la rincorsa al potere.
    “Tu costruisci la bomba da 2 chilotoni ed io sono costretto a costruire quella da 4.
    La società non mi ha dato niente e così sono io che tolgo agli altri!”
    Manca la fede dell’uomo e quindi fiducia e affezione.
    L’uomo che ha paura del suo simile.
    I terrori e i grandi disastri visti o vissuti da spettatori fin’ora, hanno segnato le nostre anime e alimentano le nostre paure. Una volta la paura del buio e dell’uomo nero erano d’aiuto alla crescita e alla consapevolezza, dando certezze e sicurezza di sè. Le paure di oggi, invece, uccidono le certezze, intristiscono e rendono deboli e asociali.
    Mi spiace per le generazioni future, ma in questo marasma non credo che vi sia ancora, a breve, una via di scampo. 

     

     

     

     

    Posts collegati    “FOBIE” ,  "A PROPOSITO DELLA PAURA"  "CRISI ESISTENZIALE"