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Ogni mattina in Africa una gazzella si sveglia,

sa che deve correre più del leone o sarà uccisa!

Ogni mattina in Africa un leone si sveglia,

sa che deve correre più della gazzella, o morirà di fame!

Quando il sole sorge, non importa se sei un leone o una gazzella:

non essere rincoglionito e fai quello che devi fare!!

6/21/2009

BAMBINI ABBANDONATI

 
Breve storia dei Trovatelli
 
 
 
L’abbandono dei figli per miseria, per vergogna o per superstizione si perpetua dall’antichità fino ai giorni d’oggi.
Forse il più antico e noto bambino abbandonato è Mosè che a tre mesi fu posto in una cesta ed affidato alle correnti del Nilo in Egitto.
All’epoca, gli Ebrei permettevano l’abbandono o la vendita dei figli non voluti.  La cosa non cambia ai tempi dei Greci e dei Romani dove venne istituita la pratica della “esposizione” dei figli (ius exponendi), ovvero l’offerta della prole lasciata in una cesta in posti noti  per chi, per un motivo o un altro, li desiderasse. Per i piccoli era una opportunità di sopravvivenza e per i genitori un modo di sbarazzarsi di un bambino deforme, malato o di una bocca in più da sfamare. Mentre di solito i Greci esponevano prevalentemente figlie femmine, per i Romani il sesso era ininfluente e lasciavano i bambini nella piazza del mercato, accanto alla colonna “lactaria”, chiamata così perché si sperava che qualche madre di passaggio si fermasse impietosita per allattarli. Sebbene lo si faceva per miseria o pe sfuggire a a profezie di sventura, anche le classi più elevate abbandonavano un neonato per nascondere il frutto di un tradimento o spesso per non spartire il patrimonio.
Tra i Romani era legale vendere i figli almeno fino all’età imperiale, quando fu istituita una multa per chi lo faceva, mentre i fanciulli venduti o abbandonati alimentavano il mercato degli schiavi, delle prostitute, degli eunuchi o dei gladiatori.
 
 
Daltronde anche l’Olimpo era pieno di figli lasciati, a partire dalla madre Rea che fu costretta ad allontanare i propri figli Zeus e Poseidone per evitare che il titano Crono li uccidesse. Poi, Edipo, Paride e i più noti Romolo e Remo fondatori di Roma.
Con l’avvento del Cristianesimo ed almeno fino al IV secolo le cose non cambiarono di molto. Cambiarono solo i posti dell’ abbandono dando la preferenza a chiese e monasteri, mentre la vita dei fanciulli peggiorò perfino. Infatti, nel 331 l’imperatore Costantino ordinò che i figli abbandonati non potessero più essere reclamati dai legittimi genitori e che quindi, perdendo ogni diritto e status, potevano diventare schiavi. Nell’antica Roma, invece, i genitori potevano in qualsiasi momento riprendersi i pargoli semmai risarcendo l’eventuale famiglia adottiva.
Sempre Costantino, alcuni anni dopo, stanziò dei fondi per le famiglie più bisognose e introdusse la pena di morte per chi si macchiava di infanticidio mentre, solo nel 534 ad opera di Giustiniano, l’abbandono fu equiparato all’infanticidio.
Nonostante le vendite avvenivano di nascosto, cominciarono ad apparire i primi brefotrofi per l’infanzia abbandonata ed in Italia si ha notizia del primo a Milano nel 787 ad opera dell’arciprete Dateo istituito con lo scopo di evitare la morte ai bambini non battezzati, abbandonati per adulterio o fornicazione.  Successivamente, divenne anche lecito donare (oblare) per sempre la prole indesiderata ad un monastero, gratuitamente per le famiglie povere e col pagamento di un obolo per quelle ricche. Tale opportunità era conveniente sia per le famiglie che protetti dalle preghiere dell’oblato evitavano di crescerlo o di dividere il patrimonio e sia per i bambini che erano sistemati a vita e ben accettati dalla società.
 
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Durante il medioevo, nei monasteri i bambini venivano istruiti ed allevati per bene e, nonostante la disciplina severa, potevano perfino aspirare a posizioni sociali alle quali non avrebbero mai potuto ambire. Ovviamente, la spartana vita monastica non andava bene a tutti o a chi non aveva una vera vocazione e così nel XIII sec.  papa Gregorio IX stabilì che per gli oblati i voti potessero essere presi solo a 12 anni per le ragazze e a 14 per i ragazzi, mentre coloro che rinunciavano potevano andar via. Questo, però, era un rischio per le famiglie ricche e, pertanto, dopo l’anno 1000 una apposita legge garantì al solo primogenito il diritto all’eredità. Dal momento che nei monasteri, oltre alla teologia, si insegnava anche giurisprudenza, molti oblati avevano l’opportunità di diventare, quando adulti, notai, che era una carriera molto remunerata.
Non molto entusiasti ad allevare ragazzi che avrebbero poi lasciato la vita religiosa, gli ecclesiastici cominciarono a rifiutare oblati maschi ed accettare solo figlie femmine. Ma bambini illegittimi, malati, rifiutati o figli di religiosi continuarono ad essere abbandonati complici, nel frattempo, anche guerre ed epidemie, come quelle degli anni trecento e quattrocento.
 
Balie con degli esposti
 
Così, ritornò in auge l’utilizzo dei “trovatelli” come servi da parte di famiglie meno abbienti e nel contempo, l’ospitalità da parte di ospedali ed apposite strutture, sovvenzionate dalla generosità delle persone ricche. Sono noti molti oblati che fecero carriera e divennero famosi, tra questi Tommaso d’Aquino che a 5 anni fu inviato nell’abazia di Montecassino; il filosofo Jean-Baptiste d’Alembert abbandonato dalla madre a Parigi in quando figlio illegittimo; Edoardo Bainchi, il fondatore della nota fabbrica di biciclette; Angelo Rizzoli, fondatore dell’omonima casa editrice; Leonardo Del Vecchio, patron dell’azienda Luxottica; mentre Jean Jacques Rousseau lasciò nella ruota tutti i suoi 5 figli senza nemmeno annotare la loro data di nascita.
Alla fine del medioevo, considerato l’alto numero di bambini abbandonati, cominciarono ad apparire i primi istituti, come lo “Spedale degli Innocenti” di Firenze. Divenne nota la “rota degli esposti” fatta girare ogni volta che un neonato veniva depositato dall’esterno al suono di un campanello che avvisava la presenza del nuovo arrivato.
 
La ruota allo Spedale degli Innocenti di Firenze
 
Appena arrivati, i bambini venivano battezzati, specie se erano stati lasciati con del sale grosso sul collo ad indicare il bisogno del sacramento, e chi riusciva a sopravvivere raggiungendo l’età adulta veniva mandato a lavorare come apprendista se maschio o fatta sposare dalle autorità istituzionali se femmina. La maggior parte dei trovatelli non aveva nome e così era incarico dell’istituto affibbiarne uno. Nacquero col tempo cognomi molto diffusi come quello di “Innocenti o Degli Innocenti” a Firenze, “Colombo o Colombini” a Milano, “Proietti” a Roma, “Esposito” in Campania, ma ancora altri come “Casadei, Dioguardi, Diotallevi, Del Signore, Ignoto, Incerto, Eco, ecc. 
Nonostante il tasso di mortalità era molto alto, queste strutture nate più precocemente in Italia si diffusero poi in tutta l’Europa.
Nel 700 il numero di bambini abbandonati era così alto che gli amministratori degli istituti non riuscivano più a far fronte alle spese. Nell’800 si contavano circa 1300 istituti con una media di 40 mila esposti all’anno. Ritenendo che la maggiore responsabilità del fenomeno fosse dovuta alle ruote che garantivano l’anonimità dell’abbandono, si cominciò lentamente ad abolirle anche se ufficialmente, solo dopo il 1865, il governo Mussolini ne decretò la loro soppressione.
 
Bambini addormentati in Mulberry Street, Jacob Riis (1890)
 
Attualmente, la legge italiana riconosce alle partorienti l’anonimato in caso di parto negli ospedali con conseguente abbandono del neonato,
mentre in alcuni ospedali od istituti sono state istallate delle culle salvavita, alla stesa stregua delle precedenti ruote meccaniche. Un esempio è quella presente preso il policlinico Casilino a Roma dove, fortunatamente, dal 2006 ad oggi è stato lasciato un solo trovatello di 4 mesi.
 
 
 
6/15/2009

Scene da un matrimonio

 
FOTO RICORDO
 
Era usanza, una volta, di recarsi in processione dalla chiesa alla casa dopo il matrimonio religioso.
L’usanza del corteo nunziale risale al Medioevo.
 
 
All’uscita dalla chiesa ogni coppia sceglieva il mezzo di trasporto più appropriato per andare via e,
a parte carrozze e auto, anche una comune Vespa andava bene.
 
 
Il 1° ottobre, in Cina, si è celebrato un matrimonio da Guinness dei Primati.
Gli sposi sono: Li Tangyong e Chen Guilan, una coppia di cinesi alti 110 e 70cm.
 
 
Tra le tante curiosità c’è chi il matrimonio lo ha festeggiato su sci d’acqua ma anche chi,
come in questa foto, sott’acqua con tanto di muta.  
 
 
Niente di più naturale e libero del matrimonio tra gli hippies nell’America degli anni ‘70.
 
 
C’è poi chi lo celebra senza “veli” come in questo matrimonio tra nudisti.
 
 
 
 
 
6/6/2009

METE A RISCHIO

 
 
I POSTI A RICHIO DA VISITARE PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI
 
 
Quest’anno le previsioni in merito alle vacanze ed al turismo non sono molto positive e, come se in tutto il mondo la sola crisi economica non bastasse, vi sono previsioni catastrofiche per il futuro dovute a tsunami, variazioni climatiche e livello del mare che sale che porterebbero alla scomparsa di alcune delle più conosciute mete turistiche.
Eccone alcune.
 
MALDIVE
 
 
Questo gruppo di isole dell'Oceano Indiano sta a circa tre metri sopra il livello del mare ma, gli scienziati temono che potrebbero essere sommerse entro il 2050. I 63 milioni di dollari spesi nel 1990 per creare delle barriere non ha risolto il problema, così il governo è in trattative per trasferire tutti i suoi 386.000 residenti nello Sri Lanka, in Australia o in India. Questo significherebbe la fine del turismo e delle isole Maldive. Più di 600.000 persone le visitano ogni anno, ed il turismo rappresenta il 30 per cento del prodotto interno lordo.
 
CROAZIA
 
 
La costa dalmata, con le sue pittoresche spiagge bianche, è diventato un luogo di élite da circa un decennio. Dal 1999 ad oggi, secondo le statistiche, il turismo è salito da 5 milioni a 11 milioni. Per contribuire a incrementare le entrate la Croazia inizialmente ha incoraggiato gli investimenti stranieri per l’acquisto di nelle ville che costellano la sua costa. Ma l'anno scorso il governo ha invertito la rotta con l'imposizione di una nuova serie di leggi sulle proprietà che impone ai proprietari di avere un permesso commerciale o residenziale, un processo che può richiedere fino a un anno. Il governo, infatti, ha paura degli investimenti stranieri, colpendo indirettamente il turismo, che costituisce il 12 per cento del PIL del paese.
 
 
 
A causa del flusso turistico, dell'acidificazione degli oceani, dell’aumento delle temperature e del livello dell'acqua, i 135.000 miglia quadrati di costiera corallina delle coste dell’ Australia del nord si stanno riducendo rapidamente. Per rallentare l'erosione le autorità hanno imposto limiti sul passaggio delle navi e ha bloccato alcune aree che circondano la barriera corallina. Ma, finora, queste misure hanno avuto uno scarso risultato dal momento che a gennaio, l'Australian Institute of Marine Science ha evidenziato che la crescita del corallo naturale è diminuito del 14 per cento dal 1990 ad oggi. Gli esperti dicono che entro il 2050 la temperature dell'acqua aumenterà di 1,5 ° C e la barriera corallina si ridurrà del 95%.
 
Kilimangiaro (Tanzania)
 
 
Circa 15.000 scalatori affrontano ogni anno il Kilimangiaro, rendendo le montagne uno delle mete più popolari al mondo. Ma i ghiacciai che coprono tali vette stanno regredendo rapidamente. Dal 1912 ad oggi l’84 per cento dei ghiacci si è sciolto e oggi coprono meno di un miglio quadrato. Gli scienziati ritengono che il ghiaccio potrebbero scomparire completamente entro il 2020 e questo porterebbe alla fine del Kilimangiaro come meta per gli escursionisti. Probabilmente, per questo motivo, negli ultimi anni il numero di scalatori sta aumentando e parte dei guadagni viene utilizzato per lo studio sulle variazioni climatiche e per campagne pubblicitarie.
 
ALPI  (Svizzera/Italia)
 
 
Più di 8 milioni di persone ogni anno sono in viaggio verso il confine Italo-Svizzero e molti di essi per sciare sulle vette più famose al mondo. A causa del riscaldamento globale si stima che circa il 40 per cento dei ghiacciai della catena montuosa scomparirà entro il 2100. Le altitudine più basse, più a rischio, sono già state colpite e gli addetti devono spesso ricorrere alla neve artificiale per terminare la stagione turistica. Alcuni proprietari stanno vendendo mentre altri intendono trasformare i loro centri sciistici proponendo altre attività che non necessitano della neve.
 
GALAPAGOS (Ecuador)
 
 
Il numero di visitatori per l'arcipelago, dove Charles Darwin sviluppò la sua teoria dell'evoluzione, dal 1990 è aumentato, passando da 40.000 a 180.000. Il traffico aereo, nel frattempo, è aumentato del 193 per cento dal 2001 ad oggi. Si suppone che tali tendenze aumenteranno quest’anno a causa del 200° anniversario della nascita di Darwin. Ancora oggi, gli scienziati ritengono che l’ambiente delle Galapagos rappresenti il più intatto e puro dal punto di vista della biodiversità. Per tale motivo vi è preoccupazione per l’impatto dell'aumento del traffico sull’ambiente. Gli studiosi ritengono che il 39 per cento delle specie animali, il 50 per cento delle specie marine e il 59 per cento delle specie vegetali sono minacciate. Per arginare il problema, l'Ecuador sta prendendo in considerazione l’ipotesi di limitare il numero massimo di turisti all’anno e l'imposizione di un quota di iscrizione che potrebbe arrivare a 300 euro.
 
 
5/31/2009

ANTICA SAGGEZZA NAPOLETANA

 
PROVERBI E DETTI NAPOLETANI
 
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Di massime, proverbi e detti napoletani ve ne sono talmente tanti che sono stati scritti interi libri catalogati per argomento o in ordine alfabetico, ma sta di fatto che l’origine di alcune massime si perde nella notte de tempi, molte sono andate nel dimenticatoio mentre alcune vengono usate ancora oggi.
Spero col tempo di aggiungerne altre che, come queste, sono curiose o davvero pillole di saggezza.
Per chi non conosce il napoletano ho riportato in parentesi quadra la mera traduzione letterale seguita da una breve spiegazione.
 
Chi ha pietà d''a carne 'e ll'ate, 'a soja s''a magnano 'e cane
[chi ha pietà della carne degli altri, la sua se la mangiano i cani]
Chi è troppo altruista e non pensa a se stesso ha poi la peggio.  
 
 
Comme si' bona, comme si' bella e 'a spigola s'ammuccaje 'a sardella
[Come sei buona e come sei bella e la spigola si mangiò la piccola sarda]
I troppi complimenti hanno spesso un secondo fine e mirano a fregare qualcuno.
 
 
Na mela vermecosa ne 'nfraceta nu muntone
[Una mela coi vermi ne fa marcire un cumulo]
Giusto un consiglio sulle scelta delle amicizie da frequentare.
 
 
Naso 'e cane, mano 'e barbiere e culo 'e femmena so' sempe fridde
[Naso di cane, mano di barbiere e culo di femmina sono sempre freddi]
Giusto un paragone che seppure strano risulta vero.
 
 
Palomma pasciuta, cerasa amara
[Farfalla cresciuta, ciliegia amara]
Per essere cresciuta vuol dire che il verme ha rovinato il frutto, come dire che se il dipendente sta bene è perché il padrone sta male.
 
 
Passero viecchio nun trase 'ngajola
[Passero vecchio non entra nella gabbia]
Ovvero, è difficile fregare una persona esperta.
 
 
Quanno 'o perucchio saglie 'ngloria, perde 'a scienza e 'a memoria
[Quando il pidocchio sale in gloria, perde conoscenza e memoria]
Il pezzente (parvenu) che diventa ricco o importante dimentica gli amici.  
 
 
Trova cchiù ampressa 'a femmena 'a scusa, ca 'o sorece 'o pertuso
[Trova più presto una femmina una scusa, che il sorcio il suo buco]
Si sa, le donne hanno sempre una scusa per ogni cosa.
 
 
Chesta è 'a zita e se chiama Sabella
[Questa è la zitella e si chiama Isabella]
Come dire, mi hai chiesto di conoscerla ed io te la sto presentando, ma non mi assumo alcuna responsabilità sull'esito dell'unione.... ovvero ho fatto quello che volevi e questo e tutto.
 

Chi agliotte fele, non pò sputà mele
[Chi ingoia fiele (bile) non può sputare mele]
Chi riceve cattive azioni non può ricambiarne di buone.
 
 
Chi s'annammora d''e capille e d''e diente, nun s'annammora 'e niente
[Chi si innamora di capelli e dentatura non si innamora di niente]
Non bisogna badare solo all'aspetto esteriore che come... i capelli ed i denti sono fattezze che si perdono con gli anni.
 
 
A femmena è comm''o gravone: si è stutata te tegne e si è allummata te coce
[La femmina è come il carbone: se spento ti macchia e se acceso ti scotta]
Come dire, se una donna non ti ama più ti odia e se ti ama troppo ti può scottare!
 
 
Zite e murticielle va truvanno 'o parrucchiano 'e Sant'Aniello
[Zitelle e decessi va in cerca il parrocchiano di Sant'Aniello (il nome di una chiesa)]
I preti andavano nelle case chiamati dalle bigotte o per dare l'estrema unzione. E' un modo per dire che alcuni trovano sempre l'occasione per andare a casa degli altri.
 
 
A vocca nun c'è gabella e a culo nun c'è purtella
[Per la bocca non c'è gabella ed il culo non ha porta (chiusura)]
Il parlare e lo scorreggiare non costano niente e tutti lo possono fare.
 
 
Criature allesse, giuvinotte 'a fessa e viecchie 'a messa
[(Ai) bambini castagne cotte, (ai) giovani il sesso (fessa sta per vagina) (ed ai) vecchi la messa]
Come dire.... a ciascuno il suo... ogni cosa ha il suo tempo!
 
 
 
 
 
5/24/2009

GRAFOLOGIA

  
Scrittura e personalità
 
 
 
Fra tutti i diversi metodi per conoscere la propria personalità, la grafologia, ovvero l'analisi della scrittura a mano (grafia), sembra quello che faccia più effetto.
Il fatto che la grafia varia da un individuo all'altro, perfino nei gemelli, così come la propria firma, leggibile o illeggibile che sia, suggerisce che i stili di scrittura siano in qualche modo legati alla nostra personalità.
La grafologia è ritenuta dalla comunità scientifica una pseudoscienza, così come l'astrologia o la lettura del palmo della mano. Ci sono stati numerosi studi che hanno tentato di dimostrare la sua precisione, ma la maggior parte sono stati infruttuosi. Ci sono alcuni punti su cui non si è d'accordi come ad esempio una coda alla fine della firma che simboleggerebbe una richiesta di attenzione o  la difficoltà di interpretare la firma di chi ha un lungo e complicato cognome. Inoltre la scrittura può essere influenzata da fattori esterni, come ad esempio scrivere quando si ha fretta.
Come ogni altro metodo di analisi della personalità è solo un modo divertente per farlo nella speranza ci aiuti a capire meglio chi siamo.
Comunque, essendo la scrittura a mano qualcosa che appartiene solo a noi stessi, il suo studio può offrire qualche spunto per la comprensione della nostra personalità.
Dopo alcune ricerche, è facile trovare alcuni principi di grafologia che sono più semplici da analizzare per noi che non siamo esperti della materia.
 
Foglio di carta e penna
Per fare questo test attraverso la grafologia occorre solo una penna ed un foglio di carta (senza righe) e scrivere almeno qualche riga a mano libera, naturalmente come si è sempre fatto. Se invece già si è in possesso di qualcosa scritto precedentemente, allora il primo passo è fatto. Lo studio della grafia riguarda qualsiasi dettaglio come lo spazio tra le lettere, la loro grandezza o la pressione usata per scrivere ed ognuno di queste caratteristiche implica qualcosa di diverso in merito alla personalità dello scrittore.
 
La pressione
Grazie alla pressione, o tratto, il grafologo capisce se la vita affettiva, psichica del soggetto è arida o ricca, sana o difficile. Osserva soprattutto la qualità, la leggerezza, la nettezza dei bordi e la tensione.
Quando la traccia lasciata sul foglio, e quindi la pressione è pressoché nulla, avremo la Scrittura filiforme.
La mano di chi ha filiforme scorre leggera sul foglio, senza inciderlo. Chi ha questo segno, ha una sensibilità sviluppata e sa cogliere anche gli stimoli più sottili dal mondo che lo circonda. Ha una bassa soglia di ricettività, così come una limitata capacità di concentrazione. Per evitare inutili affaticamenti, il filiforme ha bisogno di frequenti soste.
Quando la Pressione è forte, si ha un soggetto dotato di una forte carica di energia che investe all’esterno in maniera concreta. Ha bisogno di confrontarsi con l’ambiente e affronta gli ostacoli che gli si presentano per dominare l’ambiente che lo circonda. Dotato di una alta soglia di resistenza alla fatica, ha anche alta la soglia di sensibilità  che non gli consente di cogliere le sfumature e gli stati d’animo di chi lo circonda.
La Pressione media è invece tipica di colui che sa interagire con l’altro senza sforzi eccessivi. Il bagaglio energetico di cui dispone gli permette di evitare lo stress. Sa cogliere, e non resta insensibile alle sollecitazioni ed alle richieste dell’ambiente.
 
 
La forma
Il grafologo indagherà sulla spontaneità della scrittura: lo scrivente può voler affermare i propri valori individuali o può allinearsi a stereotipi generalmente diffusi per uniformarsi a valori convenzionali. L'esperto deve considerare il rapporto fra l'avere e l'essere, l'apparire e il sentire.
 
La continuità
Il grafologo valuta le interruzioni nel flusso di scrittura, che possono attestare una maggiore o minore socievolezza, indipendenza, razionalità, intuitività.
 
La direzione
L'esperto analizza dove punti la scrittura: se in alto può significare uno stato di entusiasmo, se in basso ne può indicare uno di prostrazione; la scrittura sinistrogira manifesta egoismo, mentre quella destrogira significa partecipazione generosa.
 
La velocità
Non è facile stabilire la velocità della scrittura anche se un tracciato stretto, una pressione esagerata, una punteggiatura esatta la rallentano.
 
L'impostazione
L'esperto verifica la disposizione della scrittura nel foglio: se la scrittura è chiara e leggibile dimostra una certa sicurezza dello scrivente, altrimenti può significare una sorta di anarchia o di pigrizia.
 
Il movimento
Lo specialista vaglia se la personalità è pronta a prendere iniziative personali oppure no, se è dinamica o abitudinaria.
 
La firma
Il grafologo controlla se la firma mostra segni di diversità dal resto della scrittura, nel caso affermativo emerge una conflittualità; è importante la posizione della firma, se in alto, al centro, a sinistra e così via; significativa è anche la distanza dal testo.
 
Spaziatura
Ci sono due cose da considerare: lo spazio tra le parole e lo spazio tra le frasi.
 
Spaziatura tra le lettere
 
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In base alla grafologia, questo valore rappresenta il livello di comfort, e quindi indica la socialità. Avendo poco spazio tra le lettere, come nella foto, suggerisce che si tratta di una persona che ha problemi di socializzazione e preferisce stare da solo. Ha quindi un Io egocentrico che tende ad attribuire un peso eccessivo alle proprie ragioni e non valuta in maniera appropriata quelle altrui. Il segno indica una forma di chiusura verso l’esterno che può causare pessimismo e paura dei cambiamenti.
Molto spazio, al contrario, indica che desidera i contatti sociali.  In questo caso si tende a concedere agli altri uno spazio eccessivo, tale per cui si assumono comportamenti troppo indulgenti verso gli altri anche a scapito di sé stessi. E’ comunque un segno di apertura e di fiducia verso il mondo. Gioviale ed ottimista ha la tendenza a valutare soprattutto gli elementi positivi rispetto a quelli negativi.
Quelli, invece, con una spaziatura media sono più equilibrati sotto questo profilo e si pongono nel mezzo. In questo caso l’Io rende il soggetto dotato di senso di giustizia. Capace di rapportarsi con l’ambiente che lo circonda, ha capacità di autocritica e i rapporti interpersonali sono improntati su realismo e obiettività.
 
Spaziatura tra parole
Possiamo definire il Largo tra parole come la capacità critica e di elaborazione, ossia la capacità di ragionamento, dello scrivente.
Se lo spazio lasciato tra una parola ed un’altra è quasi inesistente ovvero non c'è quasi nessuno spazio che le separi, i vostri pensieri possono essere un po’ caotici e confusi. Lo scrivente è carente di senso critico, immediato ed impulsivo nelle risposte e nei comportamenti, in quanto manca della riflessione adeguata. La capacità critica lascia il posto all’intuito e i giudizi non sono quindi obiettivi. A causa del ragionamento insufficiente, la personalità può risultare superficiale.
Al contrario, i grandi spazi sono associati con una forte percezione e meticolosità. L’ipercritico diventa insicuro, in quanto riflette troppo prima di formulare un giudizio. Il pensiero perde di agilità e spesso conclude in maniera pessimistica. È eccessivamente controllato anche negli affetti.
Spazi medi rappresentano un punto di equilibrio tra le due personalità.
 
Inclinazione dello scritto
Una delle ragioni perché si deve usare carta senza righe per il test è quello di scrivere naturalmente senza essere da esse influenzate. Questo permette, poi, di analizzare la direzione dello scritto e vedere se rimane costante mettendo in luce la nostra emotività.
Diritto
Chi scrive esattamente in linea retta (dritto) è in genere un soggetto rigido e metodico, al punto che, consapevole di essere molto emotivo, si auto-disciplina. Linee molto dritte indicano una persona che ha auto-controllo, riuscendo a praticare con successo una varietà di mestieri.
Crescente / Decrescente
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Quando la direzione dello scritto va verso l’alto, come se si scrivesse da sinistra a destra (come avviene nella foto), i grafologi dicono che si ha un atteggiamento positivo, e generalmente si è entusiasti e determinati. Se tende verso il basso, indica depressione, letargia o umore mutevole.
Molto Ondulato
Quando l’andamento sembra segua il profilo delle montagne russe, potrebbe significare che lo scrittore è emotivamente instabile. Tuttavia una lieve onda di base è comune e, in generale, indica un bilanciato equilibrio emotivo.
 
Inclinazione dei caratteri
L’inclinazione delle lettere verso destra o sinistra, oppure se abbastanza verticale, indica la reazione alle situazioni emotive.

Inclinazione a sinistra
Se la vostra scrittura inclina verso la sinistra, è possibile che avete problemi ad esprimere voi stessi e non restate indifferenti e lontano da coloro che vi circondano.
Mancanza di inclinazione (Verticale)
La mancanza di inclinazione suggerisce che siete guidati dalla logica più che dalle emozioni e che c'è un giusto equilibrio tra i due.
Inclinazione a destra
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Trattasi di persone che seguono il loro cuore e sono di solito più empatiche e premurose.
 
Grandezza della scrittura
Secondo i grafologi, la grandezza dei caratteri (CALIBRO) rappresenta la capacità di concentrazione. Il grafologo nota la grandezza poiché può essere proporzionata alle aspettative del soggetto, inoltre verifica la dimensione perché è relazionata anche all'autostima, infine controlla l'ineguaglianza della dimensione perché indica instabilità dei sentimenti.
Per i grafologi il rapporto tra la larghezza e la lunghezza delle singole lettere ha un suo significato. Nel caso di ridotta dimensione orizzontale indica uno scambio ridotto verso l’esterno, e quindi una apertura mentale ridotta dal mancato rapporto (la dimensione orizzontale è infatti quella che favorisce lo scambio con gli altri). Il comportamento è basato su una forma di precauzione e diffidenza verso l’esterno. Tanto più aumenta la grandezza orizzontale, e quando questo supera la media, i processi mentali risultano rallentati, la realtà viene percepita in modo personalizzato. L’adattamento risulta passivo con mancanza di mordente nell’affrontare la realtà.
Carattere Piccolo
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Questo tipo di scrittura, (come mostrato nell’esempio), spesso appartiene a chi ha un elevato livello di concentrazione e una superiore attenzione ai dettagli. Da il meglio si sé quando gli viene dato un compito a tempo da affrontare da solo. Il Calibro Piccolo, altezza media delle lettere inferiore ai 2 mm, indica un senso modesto dell’Io. Chi scrive in questo modo tende ad avere un atteggiamento dubbioso, che implica la verifica dei dati. E’ dotato di pensiero essenziale, attento ai particolari. Affettivamente ha difficoltà a manifestare i propri sentimenti.
Carattere Medio
Coloro che fanno uso di caratteri di medie dimensioni riescono a concentrarsi abbastanza ma non tanto da catture i dettagli più minuti. Il Calibro Medio, tra i 2 e i 3 mm, è indice di valutazione di sé adeguata. Si confronta con gli altri in maniera costruttiva.
Stabile intellettivamente, ha una visione realistica delle cose.
Carattere Grande
Grande grafia indica un rapido movimento della mente che ha difficoltà a concentrarsi su una cosa troppo a lungo (volubilità), preferendo una varietà di compiti e responsabilità. Chi ha un Calibro Sopra Media, oltre i 3 mm, ha un senso eccessivo dell’Io e tende a sopravvalutarsi.
 
La curvatura
Possiamo definire la “Curva” come quella scrittura che procede senza inciampi e con tratteggio rotondo. In presenza di angoli, ci spingiamo quindi verso una grafia “Angolosa”.
Curvata
Colui che scrivendo procede senza mutamenti di direzione repentini, in modo morbido e rotondo, va verso gli altri in modo accomodante, allo stesso modo in cui la penna scivola senza resistenza sul foglio. Infatti il foglio su cui scriviamo rappresenta l’ambiente in cui ci muoviamo.
La scrittura Curva quindi, indica apertura e ricettività verso l’ambiente e verso coloro che ci circondano. Duttilità e buona socializzazione sono qualità che contraddistinguono questo segno grafologico.
Bisogna fare attenzione però che il grado “Curva” (si misura con appositi grafometri”) non sia eccessivo. In questo caso l’apertura diventa adeguamento passivo.
Angolosa
Nella scrittura Angolosa il movimento scrittorio procede con spigolosità. La personalità di chi scrive in questo modo tende ad auto-proteggersi dall’esterno. Alle azioni reagisce con una buona dose di reattività adottando misure difensive.
Difficilmente dimentica un torto subito.
 
La Firma
Le persone che studiano la scrittura affermano che le nostre firme dimostrano come vogliamo essere visti dagli altri.
Sono indicative della nostra pubblico identità, ma non necessariamente del nostro vero “io”.
Per meglio capire come la firma riguarda ciò, occorre confrontarla col testo normale, come il corpo di una lettera da noi scritta.
Firma Leggibile / illeggibile
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Questo riferisce alla comunicazione, in particolare quando la firma segue concludendo uno scritto. Se la firma è leggibile, la persona si sente a proprio agio con ciò che ha espresso e vuole associarsi ad esso; una firma illeggibile implica il contrario.
Se il testo e la firma sono completamente diversi (il testo è leggibile e la firma no, o viceversa) significa che l'individuo adotta un personaggio pubblico che è diverso da quello privato. Una firma illeggibile, come quello nella foto, indica che la persona non vuole essere pubblicamente riconosciuta. E secondo la psicologia moderna, se una parte della firma è sovrascritta (attraversato da lettere o linee), potrebbe essere un segno che la persona teme il giudizio negativo ed è insicura.
 
Elaborazione della firma
Una firma molto elaborata con un sacco di ghirigori o di sottolineature potrebbe appartenere a qualcuno che ama mostrarsi e sogna i “riflettori”. Alcuni dicono che una lunga linea o volta alla fine di una firma è un altro segno di una persona che vuole farsi notare, soprattutto se si eleva al di sopra della firma. Se la firma è piccola o è quasi indistinguibile dal resto dello scritto, significa che il soggetto è timido e modesto.
 
Spaziatura nella firma
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Più è grande lo spazio che si trova tra il nome e cognome (o tra le iniziali), più la persona cerca di rimuovere la sua (familiare) identità per restare anonimo. L'ampio spazio tra nome e cognome indica una tensione e la separazione tra i due, ovvero tra la familiarità e l’individualità.
 
 
 
 
Riferimenti:
Libera traduzione dell’articolo di: Vicki Santillano, April 2009; http://www.barlassina.it/grafologia/home.htm; http://it.wikipedia.org/wiki/Grafologia. 
 
 
 
 

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molto bello e pieno di novitààààààààà !!!!! cosi devono essere tt i blog
 
Apr. 28
Toniawrote:
Le cose che cercavo le ho trovate sul tuo blog..molto carino! ciao!
Feb. 19
antoniowrote:
Feb. 5
Ilariawrote:
Ciao, davvero carino il blog. Buon anno!
Jan. 13
lucia luciawrote:
Ciao....felicissimo 2009!!!!!!!!!!!!!!!!
Jan. 1
Complimenti vivissimi, blog utile e stupendo! Meno male, ci sono ancora blog così. L'intervento su Lilith mi è stato molto utile, cercavo delle informazni su di lei, grazie per l'aiuto. E visto che ci sono, tanti auguri di buon 2009, spero porti a tutti noi tanta felicità e salute!
Dec. 31
anna lozenkowrote:
Ciao,complimenti,è un blog bellissimo! Ciao!
Dec. 6
mmazza, molto carino il tuo space!!!!!!!!!!!!!!!!!!! interessante e diverso dai soliti. se ti va passa da me baci baci ciauuuuuz
Nov. 1
Alewrote:
wow davvero bello il tuo blog!! complimenti.....passa da me qnd vuoi mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi del mio....
Oct. 31
bel blog davvero, molto interessante! complimenti! ciao-ciao e buona giornata
Oct. 21

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